Parrocchia Cascina Gatti - Sito ufficiale - Sesto San Giovanni

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           FEBBRAIO 2018

      MARZO 2018































 

            

 GESÙ, IL CRISTO DI DIO, E MORTO E RISORTO
NEL giorno di Pasqua risuona un'unica acclamazione al Risorto. Ln prima lettura ci presenta il nucleo dell'annuncio cristiano da parte dei testimoni oculari della vita, morte e risurrezione di Gesù Cristo. Con un termine tecnico questo si definisce kèrìgma che letteralmente significa "annuncio gridato", come lo farebbe un banditore. Il nostro unico grido è: "Gesù, il Cristo di Dio, è morto e risorto!". È questo il cardine della nostra fede. Paolo ci mostra le conseguenze di questo credo: vìvere anche noi da risorti, cercando le cose del cielo. Morti con Gesù Cristo al peccato, grazie al Battesimo, siamo radicati nell'Eterno, nella vita divina che circonda tutta la nostra esistenza.
Il Vangelo ruota attorno al mistero della Risurrezione di Cristo: per due volte si parla dei teli "posati là". È questo che Pietro e Giovanni vedono. Una stranezza che colpisce il loro cuore: un cadavere non si porta via senza le bende, nessun ladro si sarebbe preoccupato di avvolgere il sudario, di rimettere in ordine la scena del furto. Quelle bende da cui sembra sgusciato fuori qualcuno sono i segni che solo la fede può comprendere. 
Elide Siviere

IL TEMPO PASQUALE
Una domenica lunga 50 giorni

E' il tempo di cinquanta giorni che va dalla Veglia Pasquale alla domenica di Pentecoste (= cinquantesimo giorno). Tanto è fondamentale la risurrezione di Gesù per la nostra vita che fin dai primi secoli i cristiani celebrano questo tempo come una sola grande domenica, un'unica festa di Pasqua.
Non a caso Gesù è morto e risorto durante i giorni della Pasqua ebraica (memoriale della liberazione dalla schiavitù in Egitto) e ha inviato il suo Spirito nello stesso giorno della Pentecoste ebraica (memoriale del dono della Legge al Sinai).
I cristiani ben presto hanno compreso il messaggio e hanno fatto della Pasqua la festa del nostro Battesimo (= inizio della vita nuova in Cristo) e della Pentecoste la festa della Chiesa (= inizio del popolo della nuova ed eterna Alleanza sigillata dal sangue di Cristo e governata dalla Legge dell'amore). Pasqua e Pentecoste sono come due facce di un'unica medaglia. Infatti, non si è battezzati semplicemente per avere una religione ad uso individuale, ma per fare comunione, per formare come un unico corpo in Cristo, cioè la Chiesa.
Per questo durante il tempo pasquale i nuovi battezzati sono chiamati a partecipare ad alcune celebrazioni speciali con tutta la comunità cristiana per ricordare che il vero discepolo di Gesù si qualifica non solo perché prega, ma perché è capace di fare comunione. Tutti i cristiani sono chiamati in questo tempo a vivere più intensamente la vita della comunità cristiana per manifestare la presenza del Risorto che raduna i suoi. Presenza di cui il grande cero presso l'ambone o l'altare è il segno rituale.
Silvano Sirboni, liturgista
















Santa Faustina Kowalska, l'apostola della Divina Misericordia, appartiene oggi al gruppo dei santi della Chiesa più conosciuti. Attraverso lei il Signore manda al mondo il grande messaggio della misericordia Divina e mostra un esempio di perfezione cristiana basata sulla fiducia in Dio e sull'atteggiamento misericordioso verso il prossimo.


Suor Caterina Labouré  >   Madonna della medaglia miracolosa

Suor Giuseppa Alhama Valeria  >  Madre speranza





                                                 

                                                  











 
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