Parrocchia Cascina Gatti - Sito ufficiale - Sesto San Giovanni

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Se Gesù ha salvato il mondo, perché assistiamo ancora e ancora alla follia del dolore e della guerra? Se egli era davvero la presenza stessa di Dio, se la sua morte ha cambiato il cuore dell'uomo, dov'è questa salvezza? Erano le domande che si poneva la comunità di Matteo, travolta dalla repressione dell'Impero romano che era giunta a distruggere il tempio. È la domanda che ci poniamo anche noi, dopo duemila anni di cristianesimo, di annuncio, di vita cristiana. È la domanda che si pongono le nostre comunità, i nostri preti, i nostri pastori, talvolta scoraggiati, smarriti, delusi. Perché nonostante? tutto l'impegno che mettiamo nel raccontare il volto luminoso di Dio stentiamo ad essere ascoltati ed accolti?

Noi siamo maestri Dell'applicare le cose agli altri: "Gli altri dovrebbero fare così", "Quella pagina di Vangelo calza a pennello per quella persona"."La parabola del seminatore va bene per i preti che dovrebbero imitare Dio nel seminare, i vari terreni sono i cuori degli uomini". Gesù, questa parabola, l'ha raccontata per me, per mettermi davanti alla gioia e alla responsabilità del suo grande dono: la sua Parola. La Parola di Dio non è una parola qualunque, non è una delle migliaia di parole che ascoltiamo ogni giorno. Proviamo a pensarci: quando Dio parla crea. "E Dio disse: sia la luce. E la luce fu", lo esisto perché la sua parola mi ha voluto e mi sostiene. La Parola di Dio è nientemeno che Gesù, suo Figlio: "La Parola si è fatta carne ed ha messo la sua tenda in mezzo a noi". La Parola di Dio ha in sé una forza vitale. Quando noi ascoltiamo le parole degli uomini cerchiamo di assimilarle, di inserirle nelle nostre conoscenze. Per la Parola di Dio è diverso: essa possiede in sé un principio vitale capace, se assecondato, di operare trasformazioni, di creare cose nuove. Il mio compito, nei suoi confronti, è soprattutto quello di accogliere questo dono, di assecondare questo sforzo vitale che è in essa, nel non opporre ad essa alcuna resistenza. Come mai, allora, ho ascoltato tante volte la Paroia di Dio e sono sempre lo stesso? Come mai certe volte in chiesa mi entusiasmo davanti alla Parola e poi, fuori di chiesa, vivo come se questa Parola non esistesse? Perché ascolto parole grandi e continuo a compiere cose meschine? Non sarà forse perché il nostro cuore spesso è indurito, il nostro terreno già occupato? Se noi accogliessimo davvero quella Parola e la traducessimo in vita, allora saremmo anche noi creatori di novità, di bello, di Regno di Dio, allora incarneremmo anche noi Gesù Cristo. Il seminatore ci dice: "Ecco ti do in abbondanza la mia parola. Essa è per te e se tu la accogli e la lasci portare frutto, attraverso te essa diventa seme anche per gli altri. Non ti chiedo molto, non ti porto via nulla. Soltanto, accogli il dono, fai spazio ad essa, lasciala crescere secondo la sua potenza, e vedrai che anche il deserto (tuo e degli altri) fiorirà".













Santa Faustina Kowalska, l'apostola della Divina Misericordia, appartiene oggi al gruppo dei santi della Chiesa più conosciuti. Attraverso lei il Signore manda al mondo il grande messaggio della misericordia Divina e mostra un esempio di perfezione cristiana basata sulla fiducia in Dio e sull'atteggiamento misericordioso verso il prossimo.


Suor Caterina Labouré  >   Madonna della medaglia miracolosa

Suor Giuseppa Alhama Valeria  >  Madre speranza





                                                 

                                                  











 
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