Parrocchia Cascina Gatti - Sito ufficiale - Sesto San Giovanni

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LA COMUNITA' EDUCANTE













Povero Gesù...

come potevi non essere sconvolto per la macabra uccisione di tuo cugino, il profeta di Dio?
Quali risonanze e paure aveva innescato la notizia!
Avevi bisogno di ritirarti in disparte, di raccogliere ragione e forza nella solitudine, in mezzo al lago in compagnia dello Spirito di tuo Padre.
Eri uno, come a uno a uno gli uomini partivano a piedi da villaggi e città e diventavano una folla bisognosa di te.
Potevi restare sulla barca o andare velocemente lontano.
Invece ti avevano preso il cuore e ti desti da fare per loro: guarire, consigliare, benedire, sfamare...
Aiutaci a imparare da te.
Tutti si ricordano la grandezza del miracolo per poter ribadire la tua distanza da noi.
Ma pochi afferrano che i gesti più meravigliosi di quella giornata
possono essere compiuti da chiunque: mettere da parte le proprie ansie e paure, provare a mettersi nei panni degli altri,
mettersi in gioco e agire con ciò che si ha, soltanto per amore.
Questo cambierebbe il mondo, e si potrebbe ancora avanzare qualcosa per far festa, domani.


Sì, anche Gesù aveva bisogno di "Vacanza", era forse rientrare in se stesso, fermarsi di fronte a Dio, raccogliere forze e spinte interiori. Per questo scelse un luogo deserto. Ma non poteva rimanerci a lungo, talmente era inseguito dalle folle che lo venivano a cercare. Poteva però continuare a nascondersi, se non avesse deciso di mettere al primo posto la "compassione", cioè il sentire come propria la sofferenza degli altri. Il miracolo della moltiplicazione dei pani non nasce dalla necessità di colpire o di convincere la gente, né dalla rivendicazione dei suoi poteri divini. Gesù decide di fare qualcosa per rispondere concretamente ai bisogni della folla che ha sentito su di sé. Per questo guarisce per tutto il giorno e chiede ai discepoli di offrire il loro cibo.
"Voi stessi date loro da mangiare" è un invito che possiamo sentire rivolto a noi, cristiani del Duemila, soprattutto in un tempo in cui le necessità si sono moltiplicate, in seguito alla crisi economica. Non si tratta di privarsi dell'indispensabile, ma di condividere ciò che abbiamo con chi è nel bisogno oggi, indipendentemente dal suo passato, per quanto sbagliato fosse. In fondo, molto di ciò che siamo e abbiamo non è dipeso da noi, ma è un dono del contesto in cui la vita ci ha posti. Nessuno ha scelto di nascere nel proprio paese, anziché in un remoto e povero villaggio del cosiddetto "terzo mondo"
Gesù alza gli occhi al cielo per ringraziare Dio di quei doni, pochi che siano o tanti che diventino; gli avanzi non vengono gettati ma raccolti per farne un buon uso successivo: due esempi concreti e preziosi anche per il nostro tempo.


Quanto è grande il cuore di una madre. Quante umiliazioni può subire per il bene dei propri figli. Quanti medici, falsi e presunti, avrà interpellato. Quando non cerano altre spiegazioni plausibili, gli antichi indicavano col nome di "demoni" l'epilessia, la schizofrenia, i problemi mentali o qualsiasi morbo che rivelasse l'impotenza umana rispetto alla guarigione. Cera, tuttavia, una grande fiducia nell'entità divina, più forte degli spiriti impuri e demoniaci e capace di sconfìggerli liberando l'uomo. Non stupisce che questa donna si rivolga a un uomo di Dio, con tutta la speranza possibile, dettata dall'immenso amore per sua figlia.
Il dialogo teso, quasi irritante, non ci deve stupire. Gesù è in un territorio ostile a qualsiasi "figlio di Davide". La donna è discendente dei nemici storici degli Ebrei: gli abitanti di Canaan. Il soprannome di "cani" è dovuto alle battaglie combattute per centinaia di anni, con violenze e insulti reciproci, che continuano anche dopo la fine delle ostilità, anche se tutti ora sono accomunati dagli stessi "invasori" romani.
Eppure la donna insiste, ostinata e umile. Si accontenterebbe di qualche briciola. La sua fede è libera da pregiudizi, che sembrano invece aver toccato lo stesso Gesù. Il suo amore è così forte da far vincere vergogna e timore. Per questo Gesù non può non ascoltare. Non può non rimanere ammirato dalla grandezza di questa donna sconosciuta, anonima, tanto da rimangiarsi le proprie parole e convinzioni. La sua missione non è soltanto per le "pecore perdute della casa d'Israele". È per tutte le persone di buona volontà.


                                                 SIGNORE AIUTAMI
Quante volte ho guardato !a finestra da! mio letto implorando il tuo aiuto, perché non ce la facevo più, Quante volte ho chiesto pietà, perché la sofferenza era lancinante, e non riuscivo a farcela da solo. Ma tu, inspiegabilmente, tacevi.
Quante volte ho cercato soluzioni alternative, ho scandagliato ogni possibilità, ho provato ad alzarmi dal fango, immaginando che mi dicessi che Tu non puoi fare quello che dipende esclusivamente da me. Quante volte mi sono messo nei tuoi panni, ho cercato di comprendere le tue ragioni, mi sono messo a discutere con umiltà e mi sarei accontentato delle briciole. Ma tu, Signore, non hai risolto.
Quante volte mi sono ripetuto di non avere abbastanza fede, eppure ho scommesso e rilanciato, continuando a tenerti al centro della mia vita, anche quando i tuoi silenzi instillavano il dubbio sulla tua esistenza. E tu, Signore, restavi nel mistero.
Ma tante volte la notte ha lasciato spazio al giorno, il dolore ha lasciato spazio alla felicità, la realtà ha lasciato spazio al desiderio, la solitudine ha lasciato spazio alla vicinanza, il sonno ha lasciato spazio alla vita. E tu, dall'altrove, vedevi l'infinito con i miei occhi e sussurravi: "Ti sto aspettando nella gioia e nella luce del sempre".




LE DISSE GESÙ': "DONNA, PERCHE' PIANGI? CHI CERCHI?" (Gv. 20,15)

"EGLI ENTRO' PER RIMANERE CON LORO". (Le. 24,29)

"MOSTRO' LORO LE MANI E I PIEDI". (Le. 24,40)

"NEL MIO NOME SCACCERANNO I DEMONI, PARLERANNO LINGUE NUOVE, PRENDERANNO IN MANO SERPENTI... IMPORRANNO LE MANI Al MALATI E QUESTI GUARIRANNO. (Me. 16,17-18)

"ALLA FINE APPARVE AGLI UNDICI E LI RIMPROVERO' PER LA LORO INCREDULITÀ' E DUREZZA DI CUORE". (Me. 16,14)

"NON ESSERE PIÙ INCREDULO, MA CREDENTE!". RISPOSE TOMMASO: "MIO SIGNORE E MIO DIO". (Gv. 20,27-28)

"COME PUÒ' UN UOMO NASCERE QUANDO E' VECCHIO?" (Gv.3,4)

GESÙ1 DISSE: "TI BENEDICO O PADRE, SIGNORE DEL CIELO E DELLA TERRA, PERCHE1 HAI TENUTE NASCOSTE QUESTE COSE Al SAPIENTI E AGLI INTELLIGENTI E LE HAI RIVELATE Al PICCOLI". (Mt. 11,25)

"LA LUCE E' VENUTA NEL MONDO". (Gv. 3,19)

VIDEO


LA PAROLA DELLA CHIESA SU MEDJUGORJE

                                      
- COME OTTENERE LE                     
 GRAZIE DALLA MADONNA            
 DI       MEDJUGORJE


martedì 2 settembre 2014

"Cari figli, io, vostra Madre, vengo nuovamente in mezzo a voi per un amore che non ha fine, dall’amore infinito dell’infinito Padre Celeste. E, mentre guardo nei vostri cuori, vedo che molti di voi mi accolgono come Madre e, con cuore sincero e puro, desiderano essere miei apostoli. Ma io sono Madre anche di voi che non mi accogliete e, nella durezza del vostro cuore, non volete conoscere l’amore di mio Figlio. Non sapete quanto il mio Cuore soffre e quanto prego mio Figlio per voi. Lo prego di guarire le vostre anime, perché Egli può farlo. Lo prego di illuminarvi con un prodigio dello Spirito Santo, affinché smettiate di tradirlo, bestemmiarlo e ferirlo sempre di nuovo. Prego con tutto il Cuore affinché comprendiate che solo mio Figlio è la salvezza e la luce del mondo. E voi, figli miei, apostoli miei cari, portate sempre mio Figlio nel cuore e nei pensieri. Così voi portate l’amore. Tutti coloro che non conoscono Lui lo riconosceranno nel vostro amore. Io sono sempre accanto a voi. Sono in modo particolare accanto ai vostri pastori, perché mio Figlio li ha chiamati a guidarvi sulla via verso l’eternità. Vi ringrazio, apostoli miei, per il sacrificio e l’amore!".


Lunedì 25 agosto 2014

“Cari figli! Pregate per le mie intenzioni perché Satana desidera distruggere il mio piano che ho qui e rubarvi la pace. Perciò, figlioli, pregate, pregate, pregate affinché Dio possa operare attraverso ciascuno di voi. I vostri cuori siano aperti alla volontà di Dio. Io vi amo e vi benedico con la mia benedizione materna. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.”


sabato 2 agosto 2014

"Cari figli, il motivo per cui sto con voi, la mia missione, è di aiutarvi affinché vinca il bene, anche se questo adesso a voi non sembra possibile. So che molte cose non le comprendete, come anch’ io non avevo compreso tutto quello che mio Figlio mi insegnava mentre cresceva accanto a me, ma io gli credevo e l'ho seguito. Questo chiedo anche a voi di credermi e di seguirmi, ma figli miei, seguire me significa amare mio Figlio al di sopra di tutti, amarlo in ogni persona senza distinzione. Per poter fare tutto ciò io vi invito nuovamente alla rinuncia, alla preghiera e al digiuno. Vi invito affinché la vita per la vostra anima sia l'Eucaristia. Io vi invito ad essere miei apostoli della luce, coloro che nel mondo diffonderanno l'amore e la misericordia. Figli miei, la vostra vita è solo un battito in confronto alla vita eterna. Quando sarete di fronte a mio Figlio, lui nei vostri cuori vedrà quanto amore avete avuto. Per poter nel modo giusto diffondere l'amore io prego mio Figlio affinché attraverso l'amore vi doni l'unione per mezzo suo, l'unione tra di voi e l'unione tra voi e i vostri pastori. Mio Figlio sempre vi si dona nuovamente attraverso di loro e rinnova le vostre anime. Non dimenticate questo. Vi ringrazio."




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Ricordati che sei polvere e in polvere tornerai
Cari amici,
coloro che hanno partecipato alla celebrazione del Mercoledì delle Ceneri hanno udito, ricevendo sul capo un pizzico di cenere, queste parole: "Ricordati che sei polvere e in polvere tornerai".   
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Andate in tutto il mondo e predicate il Vangelo
Cari amici,

Laudetur lesus Christus! Anche quest'anno abbiamo incominciato il tempo di Quaresima con il rito dell'imposizione delle ceneri, durante il quale ci è stata ripetuta l'antifona: "Convertitevi, e credete al Vangelo". Leggi articolo clik qui

Domenica delle Palme sulla cordigliera delle Ande
Sono le cinque del mattino. È ancora buio. Fa freddo. Siamo a 3.500 metri d'altitudine in un remoto villaggio sulle Ande: Lucre. La maggior parte dei suoi abitanti vive del lavoro della terra e dell'allevamento delle pecore.
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DALLE NOSTRE CASE CRONACA DEL MOVIMENTO
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IMPORTANTE: cari amici, siamo coscienti che, purtroppo, le notizie che vi offriamo in queste pagine di Cronaca dalle nostre Case sono spesso poco attuali. I tempi necessari per raccogliere i dati, redigere la Cronaca, tradurla in varie lingue, farla stampare e poi distribuirla sono molto lunghi, come voi potete ben immaginare, e fanno sì che questo problema sia di difficile soluzione. Per avere informazioni più attuali, vi suggeriamo di consultare la Cronaca NEWSLETTER sul nostro Sito Internet: www.msptm. com. Se volete ricevere direttamente la NEWSLETTER mensile, comunicateci il vostro indirizzo mail.



Santa Faustina Kowalska,
l'apostola della Divina Misericordia, appartiene oggi al gruppo dei santi della Chiesa più conosciuti. Attraverso lei il Signore manda al mondo il grande messaggio della misericordia Divina e mostra un esempio di perfezione cristiana basata sulla fiducia in Dio e sull'atteggiamento misericordioso verso il prossimo.  
Vedi i Diari di Santa Faustina Kowalska

Vedi anche Suor Caterina Labouré
Madonna della medaglia miracolosa

Vedi anche Giuseppa Alhama Valeria
Madre speranza

 

  
    

                 
  






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