Parrocchia Cascina Gatti - Sito ufficiale - Sesto San Giovanni

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Ogni settimana i cristiani si riuniscono per fare comunione con lui e con i fratelli della comunità. Ogni giorno i sacerdoti celebrano l'Eucaristia come ringraziamento e intercessione, affinchè la Grazia di Dio trovi posto in ciascuno di noi. In ogni momento il pane consacrato ci attende nel silenzio delle chiese, per comunicarci la vicinanza e il sostegno di Cristo nelle nostre vite quotidiane. Tutta la vita cristiana ruota attorno a questo Sacramento, così semplice ed essenziale: è il nutrimento dell'anima durante il viaggio della vita.
Questo splendido dono, nell'ottica di Gesù, non ci è concesso perché ci beiamo nella gioia e nella quiete dell'immobilismo. Il Vangelo ha parole chiare, di fronte alla fame della gente. Di fronte alla prospettiva realistica degli apostoli, convinti che ciascuno debba pensare a sé, Gesù oppone una richiesta precisa: «Voi stessi date foro da mangiare». Certamente hanno poco, ma è più di nulla. Gesù lo renderà più che sufficiente, dato che ne avanzeranno dodici ceste. Così l'incontro con Cristo nell'Eucaristia spinge i cristiani a gesti concreti di comunione e di solidarietà. Davanti a chi chiede aiuto sarebbe riduttivo dirsi: «Ci penserà chi lo fa per mestiere» o «Prego per te». Come ci ha ricordato papa Francesco: «L'Eucaristia ci fa percorrere la sua strada, quella del servìzio, della condivisione, del dono, e quel poco che abbiamo, quel poco che siamo, se condiviso, diventa ricchezza, perché la potenza di Dio, che è quella dell'amore, scende nella nostra povertà per trasformarla».

Le strategìe di marketing ci insegnano quanto sia importante un segno di riconoscimento per un'azienda: un marchio, uno slogan, un motivetto. Se è ben pensato, il lago è il suo biglietto da visita, il riassunto della sua immagine, della sua filosofia, di ciò che vuole trasmettere ai potenziali clienti.
Gesù non ebbe preoccupazioni di marketing, non elaborò strategie per conquistare discepoli, non misurò l'efficacia della sua missione a partire dai risultati. Eppure fu un maestro della comunicazione, riuscendo a parlare delle cose più complesse in modo semplice, chiaro, diretto. In che modo saranno riconosciuti i veri cristiani? Da una divisa o da un marchio indelebile sulla pelle? Dai riti ai quali hanno partecipato? Da elenchi pubblici o ben nascosti? Dalle reiterate promesse di fedeltà al proprio leader? La risposta di Gesù, collocata da Giovanni nel discorso dell'ultima Cena, è lapidaria: dall'amore vissuto gli uni per gii altri. Lo definisce «comandamento nuovo», non per il suo contenuto, già ben presente nella Legge, ma perché è nuova la misura dell'amore: immenso, sull'esempio di Gesù, capace di dare la vita per i suoi. Nella sua ottica dovrebbe essere questa l'unica preoccupazione delle nostre comunità: vivere nell'amore, affinchè, come avveniva al tempo degli Atti degli Apostoli, i non credenti possano esclamare: «Guardate come si amano». Probabilmente abbiamo molta strada da fare per raggiungere questo ideale. Eppure il futuro del cristianesimo passa proprio di lì. E, guardandoci attorno, scopriamo che è proprio ciò che le periferie del mondo oggi ci possono insegnare.














Santa Faustina Kowalska, l'apostola della Divina Misericordia, appartiene oggi al gruppo dei santi della Chiesa più conosciuti. Attraverso lei il Signore manda al mondo il grande messaggio della misericordia Divina e mostra un esempio di perfezione cristiana basata sulla fiducia in Dio e sull'atteggiamento misericordioso verso il prossimo.


Suor Caterina Labouré  >   Madonna della medaglia miracolosa

Suor Giuseppa Alhama Valeria  >  Madre speranza





                                                 

                                                  











 
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