Parrocchia Cascina Gatti - Sito ufficiale - Sesto San Giovanni

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Messa del Papa con i parlamentari italiani: no ai "dottori del dovere", apriamo il cuore a Dio

AUDIO        (per un audio migliore fermare il canto perrocchiale in basso a sinistra)

LA PALMA DELLA VITTORIA

















Alcuni brani, tratti dal libro,
"Vivere nello Spirito Henri J. M. Nouwen Ed. Queriniana"


Io sono la risurrezione e la vita

Quanto dolore provoca la morte di una persona cara! Quanta commozione genera la consapevolezza della sua assenza, la tristezza dei camiliari, il richiamo alla caducità della nostra vita. Neppure Gesù ne è indenne, tanto da "scoppiare in pianto" di fronte a Maria e ai suoi amici. Avrà letto certamente il brano del profeta Ezechieie in cui Dio "apre i sepolcri e fa uscire dalle tombe", come tutti i Giudei che lo circondano. Ma i :onfini tra la vita terrena e quella celeste sembrano incoimabiii: il profeta non parla per metafore, riferendosi al sepolcro dell'esilio di Babilonia? La -isurrezione non sarà all'ultimo giorno, alla fine dei tempi, come dice Marta? La famiglia di Lazzaro è ora nel dolore, ha adesso un problema grande, ha bisogno di vivere pienamente questa vita. Chi si farà carico di queste due donne sole?
Dio non può dimenticarle. Non dimentica nessuno. Concede sempre jn'occasione per salvarsi. Chiede soltanto la fede. La chiede anche a Gesù, con cui ha un rapporto diretto, filiale. Gesù lo ringrazia di fronte a tutti, prima di richiamare Lazzaro dalla tomba.
Ancora una volta Gesù traccia una strada nuova, dimostrando che Dio non abbandona le sue creature. Piange con loro, le consola, ma soprattutto ribadisce di essere "la risurrezione e la vita": siamo destinati all'eternità e all'amore, che non ci potranno essere tolti, se non da noi stessi, dal peccato e dalla paura.
Attorno a noi ci sono persone splendide, figli di Dio, che ci possono condurre alla pienezza della gioia, nonostante tragedie e dolore. Dobbiamo però crederci, mandarle a cercare e ascoltarle, come hanno fatto Marta e Maria con Gesù. E la vita rinascerà


Gesù, l'agnello e il peccato

"Vivere nello Spirito"

QUINDICI GIOVEDÌ DI SANTA RITA
ITINERARIO RITIANO



Giovedì I a Giovedì XV





La vita spirituale - Una vita riconoscente

Come possiamo vivere una vita davvero riconoscente? Quando riguardiamo a tutto quello che ci è accaduto, facilmente dividiamo la nostra vita tra cose buone e cose cattive da dimenticare. Ma con un passato così diviso non possiamo andare liberamente verso l'avvenire. Con tante cose da dimenticare, possiamo soltanto andare zoppicando verso il futuro.
La vera gratitudine spirituale abbraccia tutto il nostro passato, gli eventi buoni come quelli cattivi, i momenti gioiosi come quelli tristi. Dal punto in cui stiamo ogni cosa che è avvenuta ci ha portato a questo momento, e vogliamo ricordarlo tutto come una parte della guida di Dio. Questo non significa che tutto quello che è accaduto in passato sia buono, ma significa che anche il male non è avvenuto al di fuori dell'amorevole presenza di Dio.
La sofferenza di Gesù stesso gli fu imposta dalle forze delle tenebre, eppure egli parla della sua sofferenza e della sua morte come del suo cammino verso la gloria.
È molto difficile riuscire a portare tutto il nostro passato sotto la luce della gratitudine. Vi sono tante cose di cui ci sentiamo colpevoli e proviamo vergogna, tante cose che semplicemente vorremmo che non fossero accadute. Ma ogni volta che abbiamo il coraggio di guardare "tutto" e di guardarlo come Dio lo vede, la nostra colpa diventa una felice colpa e la nostra vergogna una felice vergogna, perché ci hanno portato a un riconoscimento più profondo della misericordia di Dio, a una convinzione più forte della guida di Dio, a un impegno più radicale per una vita al servizio di Dio.
Quando tutto il nostro passato viene ricordato con gratitudine, siamo liberi di essere mandati nel mondo a proclamare la buona notizia agli altri. Come il rinnegamento di Pietro, una volta perdonato, non lo ha paralizzato, ma è diventato per lui una nuova fonte di fedeltà, così tutti i nostri fallimenti e tradimenti possono essere trasformati in gratitudine e renderci capaci di diventare messaggeri di speranza.



"VUOI GUARIRE?". (Gv 5,6)

"CHI ASCOLTA LA MIA PAROLA E CREDE A COLUI CHE MI HA MANDATO, HA LA VITA ETERNA". (Gv. 5,24)

"SE VOI CREDESTE A MOSÈ', CREDERESTE ANCHE A ME: DI ME INFATTI EGLI HA SCRITTO". (Gv. 5,46)

"I GIUDEI CERCAVANO DI UCCIDERLO". (Gv. 7,1)

"STUDIA E VEDRAI CHE NON SORGE PROFETA DALLA GALILEA!" (Gv. 7,52)




VIDEO


LA PAROLA DELLA CHIESA SU MEDJUGORJE

                                      
- COME OTTENERE LE                     
 GRAZIE DALLA MADONNA            
 DI       MEDJUGORJE


mercoledì 2 aprile 2014 10.00.00

«Cari figli, con materno amore desidero aiutarvi affinché la vostra vita di preghiera e di penitenza sia un vero tentativo di avvicinamento a mio Figlio e alla sua luce divina, affinché sappiate distaccarvi dal peccato. Ogni preghiera, ogni Messa ed ogni digiuno sono un tentativo di avvicinamento a mio Figlio, un rimando alla sua gloria e un rifugio dal peccato. Sono la via ad una nuova unione tra il Padre buono ed i suoi figli. Perciò, cari figli miei, con cuore aperto e pieno d’amore invocate il nome del Padre Celeste, affinché vi illumini con lo Spirito Santo. Per mezzo dello Spirito Santo, diventerete una sorgente dell’amore di Dio: a quella sorgente berranno tutti coloro che non conoscono mio Figlio, tutti gli assetati dell’amore e della pace di mio Figlio. Vi ringrazio! Pregate per i vostri pastori. Io prego per loro e desidero che sentano sempre la benedizione delle mie mani materne ed il sostegno del mio Cuore materno».




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Ricordati che sei polvere e in polvere tornerai
Cari amici,
coloro che hanno partecipato alla celebrazione del Mercoledì delle Ceneri hanno udito, ricevendo sul capo un pizzico di cenere, queste parole: "Ricordati che sei polvere e in polvere tornerai".   
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Andate in tutto il mondo e predicate il Vangelo
Cari amici,

Laudetur lesus Christus! Anche quest'anno abbiamo incominciato il tempo di Quaresima con il rito dell'imposizione delle ceneri, durante il quale ci è stata ripetuta l'antifona: "Convertitevi, e credete al Vangelo". Leggi articolo clik qui

Domenica delle Palme sulla cordigliera delle Ande
Sono le cinque del mattino. È ancora buio. Fa freddo. Siamo a 3.500 metri d'altitudine in un remoto villaggio sulle Ande: Lucre. La maggior parte dei suoi abitanti vive del lavoro della terra e dell'allevamento delle pecore.
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DALLE NOSTRE CASE CRONACA DEL MOVIMENTO
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IMPORTANTE: cari amici, siamo coscienti che, purtroppo, le notizie che vi offriamo in queste pagine di Cronaca dalle nostre Case sono spesso poco attuali. I tempi necessari per raccogliere i dati, redigere la Cronaca, tradurla in varie lingue, farla stampare e poi distribuirla sono molto lunghi, come voi potete ben immaginare, e fanno sì che questo problema sia di difficile soluzione. Per avere informazioni più attuali, vi suggeriamo di consultare la Cronaca NEWSLETTER sul nostro Sito Internet: www.msptm. com. Se volete ricevere direttamente la NEWSLETTER mensile, comunicateci il vostro indirizzo mail.



Santa Faustina Kowalska,
l'apostola della Divina Misericordia, appartiene oggi al gruppo dei santi della Chiesa più conosciuti. Attraverso lei il Signore manda al mondo il grande messaggio della misericordia Divina e mostra un esempio di perfezione cristiana basata sulla fiducia in Dio e sull'atteggiamento misericordioso verso il prossimo.  
Vedi i Diari di Santa Faustina Kowalska

Vedi anche Suor Caterina Labouré
Madonna della medaglia miracolosa

Vedi anche Giuseppa Alhama Valeria
Madre speranza

 

  
    

                 
  






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