Parrocchia Cascina Gatti - Sito ufficiale - Sesto San Giovanni

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 MODELLI DI VITA E POTENTI INTERCESSORI

Santa Maria Domenica Mozzarello. S. Giovanni Bosco, S. Giovanni Paolo II, S. Pio da Pietrelcina, S. Teresa di Calcutta.

L'invito alla gioia: «Rallegriamoci tutti nel Signore in questa solennità di tutti i santi». L'invito è motivato dalle parole con cui Gesù chiude il discorso delle Beatitudini: «Rallegratevi ed esultate». Il testo dell'Apocalisse ci mostra la moltitudine degli eletti che accorrono dai quattro angoli della terra: sono di ogni nazione, razza, lingua, popolo. Dopo essere stati purificati dai loro peccati per le prove sopportate e per il sangue dell'Agnello, sono introdotti in ciclo per partecipare all'eterna liturgia. Un messaggio di speranza per i cristiani di ieri e di oggi.
La lettera di Giovanni descrive il percorso impervio e faticoso che i fedeli intraprendono ogni giorno per sconfiggere il male e l'incredulità che li circondano, confidando nell'infinito amore del Padre celeste. Nel Vangelo Gesù espone di fronte alla folla accorsa per ascoltarlo, le linee fondamentali del cammino verso la santità: le Beatitudini. I poveri, gli oppressi, gli amanti della giustizia, gli operato¬ri di pace sono invitati alla gioia. Le porte del Regno sono aperte per loro. Questa è la nostra speranza.

SULLA CATTEDRA DI MOSE CI SONO GLI SCRIBI E I FARISEI

Vi è una grande tensione fra Gesù e i capi della nazione: il  Signore smaschera la loro falsa religiosità fatta di ostentazione e privilegi. Il Vangelo ha la sua eco nel brano di Malachia che si scaglia contro i sacerdoti del tempio: si sono allontanati dalla via del Signore e sono diventati un inciampo che fa cadere il popolo, cioè uno scandalo per i fedeli del tempo. Il profeta li invita ad essere uniti nel bene guardando all'unico Dio. Il rischio dell'ipocrisia è una tentazione presente in ogni epoca: la fede cristiana è splendida ed esigente, per questo si può cadere in una sorta di simulazione} in cui la vita non corrisponde al Vangelo.
Il Signore, denunciando il comportamento ipocrita dei farisei, vuole invitarci a vigilare su questo aspetto: se gli altri cercano la fama, il successo, l'applauso, il consenso, non così deve essere per chi vuole davvero seguirlo. Egli ci mette in guardia perché l'insidia del posto d'onore, può fuorviare il discepolo. Come Paolo, che racconta la sua premura ai Tessalonicesi, anche noi siamo chiamati ad essere servitori della gioia dei fratelli, immersi nella croce di Cristo e vittoriosi nella sua Risurrezione.

I PAPI DI FATIMA

Benedetto XV (1914-1922). Il Papa della Grande Guerra. Vissuto in una delle ore più tragiche della storia contemporanea. Era Papa all'epoca delle apparizioni di Fatima (la prima avvenuta il 13 maggio 1917). Fu a conoscenza delle apparizioni, tanto che, in una lettera indirizzata ai vescovi portoghesi il 29 aprile 1918, definisce le apparizioni di Fatima «un ausilio straordinario della Madre di Dio». Nell'enciclica Pacem, Dei Munus Pulcherrimum del 23 maggio 1920, destnata alla riconciliazione tra i popoli, afferma: «la Vergine Immacolata sia universalmente riconosciuta come Regina Pacis».













Santa Faustina Kowalska, l'apostola della Divina Misericordia, appartiene oggi al gruppo dei santi della Chiesa più conosciuti. Attraverso lei il Signore manda al mondo il grande messaggio della misericordia Divina e mostra un esempio di perfezione cristiana basata sulla fiducia in Dio e sull'atteggiamento misericordioso verso il prossimo.


Suor Caterina Labouré  >   Madonna della medaglia miracolosa

Suor Giuseppa Alhama Valeria  >  Madre speranza





                                                 

                                                  











 
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